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MANAGEMENT E INNOVAZIONE ORGANIZZATIVA NELLA MEDICINA DI LABORATORIO

Coordinatore:
Maurizio D'Amora (Napoli)
e-mail: 
damora_maurizio@libero.it

Vice-coordinatore:
Tommaso Trenti (Modena)
e-mail: 
t.trenti@ausl.mo.it

 

Presentazione ed obiettivi

il GdS "Management e Innovazione Organizzativa nella Medicina di Laboratorio" nasce il 17 dicembre 2018  sulla spinta delle seguenti considerazioni. Le innovazioni organizzative e tecnologiche hanno fortemente impattato sulla Medicina di Laboratorio, specie negli ultimi anni, e già si profilano ulteriori scenari. L'innovazione organizzativa non è tecnologica ma determina mutamenti significativi nelle procedure operative, nell'organizzazione del lavoro, nelle relazioni all'interno ed all'esterno del gruppo di lavoro nell'ottica del miglioramento della globalità delle prestazioni e della capacità innovativa. La teoria economica dell'innovazione presuppone che le modifiche organizzative, se positive, generano miglioramenti congiunti in diverse fasi della catena produttiva: es. costituzione di nuove forme di team, introduzione di nuovi standard di qualità, processi di decentramento delle decisioni, riduzione dei livelli gerarchici, definizione e attivazione di nuove unità operative, adozione di nuove strategie di gestione degli acquisti e forme di outsourcing, novazioni negli accordi produttivi e commerciali. Oggi è anche possibile che collaborazioni esterne inducano modifiche organizzative interne e partnership. L'innovazione tecnologica anche nella Medicina di Laboratorio rappresenta un fattore determinante dei cambiamenti organizzativi associando modelli di demand pull con quelli di technology driven in continuo sviluppo anche grazie all'impatto crescente dell'information  and comunication technology (ICT). Il cambiamento dovrà seguire, in tutti i livelli di attività, tre assi portanti organizzativi: l'asset management, il knowledge management ed il disease management. Il gruppo di studio si propone di  coniugare le suddette aree tematiche con l'evoluzione normativa nazionale e delle regioni fornendo conoscenze ed esperienze pratiche ai soci su soluzioni vissute e correttivi praticati. Nel primo asset, per puntare sull'efficienza della gestione operativa, si potrebbe trattare delle specifiche responsabilità manageriali dedicate attraverso la gestione di processi, progetti o linee rapportate anche alle diverse forme di ospedalizzazione ed ai diversi modelli di assistenza  (es. intensità di cure, week hospital, reparti frequent users, discharge room/lounge, ospedali di comunità, country hospital, ecc.). Nel secondo asset si svilupperà la parte dedicata ai criteri di scelta strategica in ordine alla gestione ed organizzazione delle competenze, delle specializzazioni dei settori e della competitività e responsabilità di mercato individuando nel Direttore di U.O.C. il trasformer leader ed il livello massimo di expertise per l'Health Technology Assessment (HTA). Nel terzo asset si darebbe spazio alla verifica continua dell'efficacia e dell'appropriatezza delle prestazioni di laboratorio attraverso feedback ed audit interni ed esterni con medici ospedalieri, pediatri di libera scelta, medici di medicina generale, infermieri e pazienti/utenti per valorizzare l'interfaccia clinico/laboratorio. I tre asset potrebbero costituire il volano del cambiamento culturale richiesto al nostro settore professionale con una nuova visione dell'organizzazione e della qualità nella consapevolezza del nostro ruolo centrale nel promuovere la crescita culturale, organizzativa ed operativa (strategizing) garantendo sempre qualità e sicurezza nonostante la continua riduzione dei fondi a disposizione.  

Attività:

Sperimentazione trasporto con droni campioni biologici ( primo evento Napoli,  7 marzo 2019)

Lettera all'editore: Utilizzo dei droni per il trasporto di campioni biologici e possibile impiego nella medicina di laboratorio: il progetto PHILOTEA.